Dsa – Disturbo Specifico dell’Apprendimento

Aug
2012
09

posted by on dsa, neuropsicomotricità, patologie, servizio logopedico, Servizio Psicologico

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bambini dsa

CHE COS’E’?

Il Disturbo Specifico dell’Apprendimento consiste in una difficoltà ad apprendere e ad automatizzare le abilità di lettura, scrittura e calcolo e si manifesta in assenza di difficoltà cognitive, sensoriali, neurologiche e ambientali. Le persone con questo disturbo hanno quindi un’intelligenza nella norma, non presentano problemi neurologici, visivi e uditivi e non vivono in condizioni di svantaggio socio-culturale. Esse, tuttavia, non riescono ad acquisire le abilità scolastiche.

Numerosi studi sostengono che questo disturbo presenti una base biologica.
La diagnosi di D.S.A. viene fatta dal neuropsichiatra infantile, dallo psicologo, dal logopedista e dal terapista della neuro psicomotricità, sulla base di test standardizzati. Si parla di Disturbo Specifico di Apprendimento esclusivamente quando dai risultati dell’indagine emerge un buon funzionamento intellettivo generale a fronte di uno sviluppo delle abilità di lettura, scrittura e calcolo notevolmente inferiore (-2Ds) a quello atteso per l’età.

DSA INCLUDE…
Secondo l’Organizzazione mondiale della Sanità fanno parte del Disturbo Specifico di Apprendimento:

la Dislessia: si manifesta come un’impossibilità ad automatizzare i processi che consentono di leggere (decodificare il linguaggio scritto) in maniera fluida e corretta; la lettura pertanto richiede un notevole impegno di risorse attentive e risulta lenta e inaccurata. Gli errori più frequenti possono riguardare singole lettere ( “dito” può essere letto “bito”, “fumo” può essere letto “vumo”o possono coinvolgere la struttura della parola (“mattina” può essere letta ”matita”);

la Difficoltà di comprensione del testo scritto: la lettura risulta fluida e corretta, ma non è funzionale e finalizzata alla comprensione del testo; le persone che presentano questo disturbo vengono anche definite “cattivi
lettori”;

la Disortografia: consiste in una difficoltà ad acquisire le regole che consentono di scrivere in modo corretto ed automatico. Le persone che presentano questo disturbo non riescono ad associare in modo stabile i suoni delle parole alle corrispondenti lettere, soprattutto in cui tale associazione prevede l’acquisizione di una regola ortografica. La scrittura quindi caratterizzata da errori a carico di singole lettere (“cane” può essere scritto “tane”), o da errori a carico di gruppi ortografici “chiesa” può essere scritto “ciesa”, o da errori con parole contenenti le doppie (“notte” può essere scritto “note”);

la Disgrafia: consiste in una difficoltà ad acquisire ed a gestire in modo fluido i pattern motori che consentono di realizzare graficamente le lettere. Essa pertanto si concretizza in una cattiva resa formale del tratto grafico. L’azione di scrivere risulta faticosa ed impegnativa e la scrittura appare poco chiara e disordinata;

la Discalculia: viene definita come un disturbo nell’esecuzione dei compiti numerici ed aritmetici, che si caratterizza per una serie di difficoltà che interessano aspetti differenti. Nello specifico, le persone che presentano questo disturbo non riescono a riconoscere i simboli numerici e non comprendono i termini o i segni aritmetici, hanno difficoltà ad allineare correttamente i numeri o i simboli durante i calcoli e a comprendere
quali numeri sono pertinenti al problema aritmetico che stanno svolgendo. Essi, infine, sono incapaci di apprendere i fatti aritmetici (es:le tabelline).

Per tenersi aggiornati sui contributi di ricerca utili all’aggiornamento delle raccomandazioni per la pratica clinica sui DSA si consiglia di visitare il sito www.lineeguidadsa.it
Per informazioni sull’associazione dei genitori dei bambini dislessici (AID) consultare il sito www.aiditalia.org

COSA FARE?

Spesso le difficoltà dei bambini con D.S.A. vengono confuse dagli stessi insegnanti con svogliatezza e pigrizia, per cui si cerca di aggirare il problema aumentando le richieste e il carico di esercizi. Questo comportamento innesca
un circolo vizioso che aggrava il disagio dei bambini e non consente loro di affrontare il problema.
Una visita specialistica può individuare precocemente il Disturbo Specifico di Apprendimento, consentendo al bambino di intraprendere con maggiore serenità il percorso scolastico.
Il genitore deve informare la scuola delle difficoltà del proprio figlio, consegnando la diagnosi funzionale e deve richiedere un percorso educativo individualizzato.

Le norme ministeriali stabiliscono che i bambini con D.S.A. hanno diritto a :

  • più tempo dei loro compagni per le verifiche scritte
  • usare il computer in classe con un correttore ortografico
  • essere valutati sulla base delle interrogazioni orali
  • non leggere a voce alta di fronte ai compagni, né copiare dalla lavagna.

I compiti a casa devono essere tarati sulle possibilità del ragazzo e devono essere funzionali all’apprendimento; e’ preferibile svolgere i compiti a casa con un insegnante o un educatore, piuttosto che con i genitori, per evitare inutili situazioni conflittuali.
E’ importante che la famiglia sostenga l’autostima del ragazzo, permettendogli di realizzarsi nelle attività che preferisce e in cui riesce meglio.

VALUTAZIONE E DIAGNOSI

Il bambino/ragazzo viene valutato da un’equipe multidisciplinare, composta da una psicologa, una logopedista e una terapista della neuro psicomotricità dell’età evolutiva, attraverso somministrazione di una serie di test specifici, così da stilarne un profilo di sviluppo completo.
In funzione dei risultati emersi dalla valutazione effettuata dall’equipe, il neuropsichiatra infantile potrà stilare la diagnosi.

Per effettuare una diagnosi certa si deve attendere la fine della seconda elementare, l’inizio della terza elementare quando si prevede che i bambini abbiano acquisito in modo stabile le abilità di lettura, scrittura e calcolo.
Tuttavia già alla fine della scuola materna è possibile individuare alcuni indici di rischio quali: un pregresso disturbo del linguaggio, difficoltà motorio-prassiche o deficit visuo-percettivi attraverso una valutazione dei pre-requisiti all’apprendimento.

TERAPIA LOGOPEDICA e NEUROPSICOMOTORIA

La terapia si prefigge obiettivi differenziati in base all’età e al profilo clinico dei soggetti in trattamento (intervento specifico logopedico o intervento integrato).
Gli obiettivi della terapia logopedica che lo Studio Il BAOBAB propone sono stilati in equipe e riguardano un intervento di gruppo o la proposta di un laboratorio laddove il bambino non richiede in maniera specifica un intervento individuale.

Gli obiettivi della terapia logopedica sono:

- nei bambini in età prescolare e in quelli che frequentano il primo ciclo della scuola primaria la prevenzione delle difficoltà di letto-scrittura attraverso la stimolazione delle competenze linguistiche e metafonologiche prerequisiti
all’apprendimento; il Laboratorio Prima Pagina

– nei bambini del secondo ciclo di scuola primaria il potenziamento delle abilità deficitarie nell’ambito della lettura, scrittura e calcolo (dislessia, discalculia e disortografia); il Laboratorio Team Imparo

– nelle successive fasi della scolarizzazione l’avviamento dei ragazzi all’uso degli strumenti compensativi. In particolare si insegna l’utilizzo degli strumenti compensativi informatici che consentono loro di essere autonomi nello studio, potendo “leggere con le orecchie” qualsiasi tipo di testo digitale, scrivere avendo la possibilità di monitorare l’ortografia, e costruire mappe concettuali per studiare e ripassare efficacemente.

Gli obiettivi della terapia neuropsicomotoria sono:

- nei bambini in età prescolare e in quelli che frequentano il primo ciclo della scuola primaria la prevenzione delle difficoltà di apprendimento attraverso la stimolazione delle abilità non verbali implicate nell’acquisizione della letto scrittura (competenze motorio prassiche, visuopercettive, visuospaziali, grafiche);

- nei bambini del secondo ciclo di scuola primaria il potenziamento delle abilità deficitarie nell’ambito della scrittura che si configura come un disturbo prevalentemente a carattere esecutivo motorio(disgrafia).

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