, ,

I Disturbi di linguaggio

I Disturbi di linguaggio si possono suddividere in:

• le dislalie
• i disturbi specifici di linguaggio
• la disprassia verbale

La dislalia è un disturbo del linguaggio caratterizzato dall’incapacità della persona di articolare correttamente determinati fonemi (suoni), quali ad esempio s – r – t – gl .
Le dislalie possono essere di natura:

• organica, se dovute a malformazioni degli organi fonatori;
• funzionale, se insorgono senza che sia riconoscibile alcuna causa di tipo
• organico, sensoriale o motorio.

Le cause possono dunque essere ambientali, intellettive e/o psichiche.
In entrambi i casi, le dislalie alterano l’intellegibilità delle parole, ma non l’organizzazione del linguaggio.

TERAPIA LOGOPEDICA

La terapia delle dislalie si pone tre obiettivi fondamentali:

• ristabilire la corretta funzionalità degli organi fono-articolatori;
• presentare al bambino attraverso il gioco i modelli corretti di articolazione dei vari suoni singolarmente;
• spingere il bambino all’utilizzo dei modelli corretti di articolazione anche per i gruppi di fonemi e quindi nella coarticolazione, ovvero nelle parole e quindi nelle frasi.

Essendo il trattamento delle dislalie utile già a partire dai 3 anni di età,lo Studio il BAOBAB ha predisposto per i bambini più piccoli un modello terapeutico organizzato sotto forma di gioco e di proposta di laboratorio di
gruppo, allo scopo di aumentare la motivazione dei piccoli.

LABORATORIO LILLA LA LINGUA
La disprassia verbale è un disturbo espressivo caratterizzato dal fatto che la persona che ne soffre, pur mantenendo una buona comprensione linguistica, al momento di esprimersi evidenzia un eloquio ipofluente.
Per effetto di difficoltà più o meno gravi dei movimenti di articolazione necessari alla produzione dei suoni, emergono infatti errori fonologici e spesso si rileva una dissociazione automatico-volontaria: ad esempio, il bambino è in grado di produrre spontaneamente delle parole, ma non è in grado di ripeterle.

TERAPIA LOGOPEDICA E NEUROPSICOMOTORIA
La terapia in generale verte sulla componente neuromotoria-articolatoria responsabile della pianificazione e dell’esecuzione dei gesti articolatori associati alla produzione del discorso.
L’intervento potrà articolarsi secondo una delle seguenti modalità, in seguito alla valutazione effettuata in equipe.

• se la produzione verbale del bambino appare incoerente e variabile con errori fonologici, si potrà prevedere un lavoro specifico sulla conoscenza,l’organizzazione e la pianificazione fonologica;
• se il bambino manifesta comportamenti diversi rispetto a compiti volontari o automatici, oltre a commettere omissioni o sostituzioni di fonemi (suoni) all’interno di parole, il lavoro si concentrerà sull’organizzazione e
la pianificazione fonetico-motoria, ovvero sul passaggio tra il programma linguistico e il programma motorio;
• se invece si evidenziano disfunzioni o ipotonia articolatoria, gli obiettivi della terapia si sposteranno in modo specifico sulla esecuzione del programma motorio.
Nel bambino con disturbo specifico del linguaggio, il codice linguistico, più o meno alterato, può essere compromesso a più livelli: nell’espressione, nella comprensione, nell’uso.
Il disturbo quindi può coinvolgere aree diverse del sistema linguistico o interessare un’area specifica.

In particolare si possono distinguere disturbi specifici che investono le seguenti aree:

fonologica: il bambino presenta difficoltà a pronunciare alcune parole, pur senza avere problemi di comprensione o produzione di linguaggio; nei casi più gravi, il linguaggio può diventare incomprensibile. Tale forma di disturbo
si riconosce dalla seguente sintomatologia: limitato repertorio dei suoni,mancanza di interi gruppi consonantici, omissione e sostituzione di fonemi;
semantica: il bambino presenta difficoltà specifiche nella comprensione e/o nel controllo dei processi implicati nella determinazione del significato delle parole;
pragmatica: il bambino evidenzia difficoltà nel padroneggiare l’insieme degli elementi che rendono il linguaggio verbale interpretabile in un contesto; tale deficit è osservabile nell’uso non corretto delle competenze comunicative,
come per es. le capacità conversazionali, narrative ecc.
morfo-sintattica: il bambino manifesta difficoltà nella formulazione sintattica e nell’utilizzo delle strutture e delle informazioni grammaticali;
lessicale: il bambino evidenzia un vocabolario ristretto, la difficoltà di accesso lessicale e di reperimento delle parole (anomie).

TERAPIA LOGOPEDICA
In funzione del tipo di disturbo evidenziato, della relativa gravità presentata e delle esigenze del bambino, si strutturerà una specifica risposta terapeutica, sia individuale che di gruppo. Molta importanza nel trattamento riabilitativo è data dalla terapia di gruppo oltre che da quella individuale. Il gruppo terapeutico è infatti, considerato il luogo privilegiato di sviluppo di abilità comunicative poiché nell’imitazione e nello scambio spontaneo, viene favorita la comunicazione in senso globale.

È molto importante intervenire precocemente sia per anticipare le tappe del linguaggio, sia per prevenire i disturbi di apprendimento e i disturbi psicopatologici a cui i bambini con DSL vanno spesso incontro.
Durante l’intervento è importante:

• stimolare un’acquisizione comunicativo-linguistica ;
• stimolare la comprensione verbale;
• intervenire sulla comunicazione spontanea;
• utilizzare un linguaggio strettamente legato al contesto, dirigendo l’attenzione del bambino su oggetti ed azioni reali
• creare una collaborazione con la famiglia e la scuola , in modo da moltiplicare le occasioni di stimolazione e di rinforzo dell’apprendimento.

Nello specifico, nel caso di disturbo di tipo fonologico, il percorso riabilitativo parte da una attenta valutazione fonologica che identifichi i suoni prodotti spontaneamente dal bambino e quelli invece non presenti nel suo repertorio, nonché i processi di semplificazione da lui messi in atto. Conseguentemente alla valutazione, l’intervento sarà volto a sviluppare la gamma dei suoni e delle sequenze che il bambino produce e ad ampliare il sistema di contrasti e delle combinazione dei suoni.
Nel caso di un disturbo inerente la comprensione verbale, ovvero di tipo morfo-sintattico e lessicale, dopo aver valutato attentamente la comprensione linguistica del bambino e i diversi parametri che intervengono nella costruzione di messaggi verbali, nell’intervento logopedico si definiranno le cd. “strutture bersaglio” sulle quali concentrare il lavoro, a seconda dell’età di comparsa delle strutture (ovvero il periodo nel quale i bambini in media si mostrano in grado di comprendere il tipo di struttura) e dell’effettiva acquisizione (ovvero il periodo in cui si ha la completa comprensione della struttura).
Nel caso di un disturbo di tipo semantico-pragmatico, il trattamento terapeutico andrà a stimolare le abilità di comunicazione, con un lavoro sul senso e l’uso delle parole, sulla base del grado di comprensione del bambino, e sul modo in cui il linguaggio e altre abilità non verbali (per es. tono della voce, espressione facciale, ecc.) vengono usati per interagire con gli altri nelle situazioni sociali.
A seconda dell’età e del grado di compromissione, si potrà lavorare sull’acquisizione di abilità di base come lo sviluppo del contatto visivo, dell’alternanza del turno o su attività di categorizzazione o ancora su abilità simboliche come la comprensione di situazioni complesse.
Nel caso infine di un disturbo dell’espressione verbale, di tipo morfo-sintattico e lessicale, dopo un’attenta analisi dell’eloquio del bambino verranno analizzati i tipi di strutture morfo-sintattiche utilizzate, l’ampiezza e l’utilizzo del vocabolario. In base all’analisi di questi parametri, verranno programmate attività che possano favorire l’emergere delle strutture deficitarie. Tutti gli obiettivi di terapia verranno calibrati in base ad un itinerario evolutivo, nel rispetto del naturale sviluppo delle competenze linguistiche e, nel contempo, delle caratteristiche e delle specifiche difficoltà del bambino.

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento